HOME (Ita)     CHI SIAMO  PROGETTI     CORSI DI FORMAZIONE      SOSTENITORI     CONFESSIONE DI FEDE
_____________________________________________________________________________________

Editoriali

Le menzogne del nemico ed i valori del Regno di Dio (Graziano Crepaldi)

“Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù, il Signore, così camminate in lui; radicati ed edificati in lui, saldi nella fede, come vi è stata insegnata, e abbondando nel ringraziamento.Guardate che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vani raggiri secondo la tradizione degli uomini e gli elementi del mondo e non secondo Cristo“. (Col. 2:6-8)

Siete arrivati ad un livello di frustrazione nella vostra fede? Dubitate di Dio e siete arrabbiati per la condizione della Chiesa? Vi state chiedendo cosa stia realmente accadendo nel mondo, e se la Chiesa abbia le risposte che state cercando? Ci sono delle menzogne nella vostra fede?

Il tema centrale del messaggio di Cristo era il Regno di Dio. La Bibbia ci insegna che "... nessuno può vedere il Regno di Dio se non è nato di nuovo" (Giov. 3:3). Il lavoro di trasformazione di Dio nella nostra vita non vuole renderci partecipanti di un nuovo gruppo religioso, ma creare cittadini del Regno "una nazione santa" e "un popolo eletto" messo da parte per la Sua visione sulla terra. Comprendere la realtà che Gesù è il nostro Re nel mondo di oggi è difficile per la maggior parte dei credenti. Molte persone pensano che Lui sarà Re quando saremo nel cielo, ma ancora non hanno una rivelazione che Egli è il nostro Re oggi. Le tentazioni delle opere della carne descritte in Gal. 5:19-21 sono difficili da combattere se non abbiamo una ferma certezza del fatto che Gesù sia il Re della nostra vita. La Bibbia dice che il Regno di Dio è un vero e proprio regno con dei diritti per i suoi cittadini, degli statuti, le leggi e persino un governo. La Bibbia dice che questo governo, guidato da Cristo Re e i suoi veri discepoli (coloro che obbediscono a Cristo) regnerà un giorno su tutte le nazioni della terra. "Il regno del mondo è passato al nostro Signore e al suo Cristo ed egli regnerà nei secoli dei secoli" (Apoc. 11:15).

Questo è il motivo per cui Satana ama la religione, ma odia il Regno di Dio. Egli non vuole che scopriamo chi siamo in Cristo e quale glorioso destino hanno i figli di Dio. Noi sappiamo che quando il nemico non può fermare i discepoli di Gesù cercherà di unirsi a loro pervertendo, confondendo ed ingannandone i principi in modo da rendere difficile il riconoscimento della verità. Questo porterà le persone ad essere scoraggiate dal cercare Cristo e continuare a bussare alla porta del Padre. I nostri valori sono messi alla prova quando decidiamo di camminare nella realtà del Regno con Gesù come Re della nostra vita. Lui ha detto: "guardatevi dai falsi profeti i quali vengono verso di voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci." (Matt. 7:15). Giovanni scrisse che l’anticristo e dei falsi apostoli sarebbero venuti tra i credenti. Paolo, Pietro e Giuda sapevano che falsi apostoli ed insegnanti si sarebbero manifestati e confrontarono la chiesa direttamente (Col. 2:5-8) per rimuovere eventuali inganni, tradizioni umane e qualsiasi altro ostacolo che li avrebbe separati dal vero messaggio di Cristo. In Apocalisse, Giovanni vide che il mondo intero avrebbe seguito dei falsi profeti e la falsa chiesa. La falsa chiesa è la bestia seducente di Babilonia (Apoc. 13:1-18), in sella alla bestia di molti nomi (circa 41.000 denominazioni nel cristianesimo), con le corna come un agnello (che ricorda la vera chiesa), ma che parla come un drago (uomini con menti carnali, nemici di Dio, e con un immaginazione malvagia) e le cui parole non sono ispirate dallo Spirito Santo, come quelle di Gesù e degli Apostoli.

L'anno scorso abbiamo viaggiato per incontrare i responsabili che abbiamo formato e le chiese aperte con l’aiuto di Dio e molta sofferenza in molte nazioni del mondo e tristemente abbiamo visto molti credenti combattere con le seguenti menzogne di Satana:

1) L’insegnamento dell’iper grazia
L'insegnamento dell’iper-grazia è una delle menzogne più pericolose che in questi anni hanno attaccato la Chiesa in tutto il mondo. Molti "credenti salvati per grazia" hanno rinunciato alla loro passione per Cristo e invece di "cercare prima il Regno di Dio e la sua giustizia" (Matteo 6:33) si sono rivolti a una "libertà conveniente ed immeritata" che ha creato milioni di cristiani tiepidi. Alcune di queste persone vivono nel peccato e calmano la loro coscienza predicando un Dio che è tutto amore e che non condannerà mai, un Dio che non giudica il nostro comportamento. Queste persone effettivamente "volgono in dissolutezza la grazia del nostro Dio" (Giuda 4). Ciò significa che si sono creati una licenza per l'immoralità e stanno cercando un modo per giustificare il loro peccato. Non abbiamo dubbi che questi credenti amano Gesù, ma stanno semplicemente predicando una verità mescolata all'errore. Quando poniamo enfasi ad un insegnamento specifico della Bibbia e lo presentiamo in una forma che annulli tutti gli avvertimenti delle Scritture e anche le stesse parole di Gesù per adattarsi alle nostre vite, mancheremo completamente l'obiettivo. I responsabili che ci hanno formato erano abituati dire: "Non portate il messaggio della Parola ad altri senza lasciare che la Parola passi attraverso di voi". Gli insegnanti dell’ iper-grazia sottolineano che siamo salvati dalla grazia e non dalle opere (Efes. 2:8-9), che mentre eravamo ancora peccatori Cristo morì per noi (Rom 5:6-8), che non siamo più peccatori ma santi davanti a Dio (1 Cor. 1: 2), che l'amore di Dio per noi non si basa sulle nostre opere (Rom. 5:9-10) e che avendo cominciato Spirito non possiamo diventare perfetti attraverso lo sforzo umano (Gal. 3:3). Queste verità scritturali non dovrebbero portarci a conclusioni teologiche sbagliate. Gesù è morto per tutti i nostri peccati passati, presenti e futuri, ma sarebbe sbagliato supporre che, come credenti, non dobbiamo più occuparci del peccato. Dobbiamo ancora confessare i peccati, pentendoci e lo Spirito Santo ci convincerà ancora delle nostre mancanze. Molte persone che hanno frainteso il messaggio della grazia hanno aperto il loro cuore all'inganno passando dalla meravigliosa libertà della santità alla schiavitù dell'umanesimo.

2) Abbondanza di malvagità e relazioni senza l’impegno dell’alleanza
La malvagità pervade la nostra società dai più alti livelli del governo ai sobborghi più bassi delle nostre grandi città. Vediamo un incredibile attacco nella relazione d'alleanza del matrimonio. Le nazioni e le famiglie non sono più unite intorno ai valori biblici e dobbiamo coesistere con elementi che non riflettono in alcun modo il Regno di Dio. L'illegalità o essere "contro la legge" è una forma di ribellione contro le autorità di Dio che molti seguaci di Cristo e chiese hanno adottato come stile di vita. Questa è una conseguenza diretta dell’enfasi posta sul messaggio della grazia e molti credono di essere liberi poiché hanno rifiutato la responsabilità spirituale e le relazioni del patto nella loro vita. Il problema principale è che Gesù non ci ha reso liberi per peccare; Lui ci ha liberati dal peccato per amare. Cristo è morto per noi e ha rotto il potere del peccato sulle nostre vite affinché ora, per lo Spirito, possiamo vivere come giusti e adempiere al comandamento della legge (Rom. 8:1-4). Questi insegnamenti errati non riescono a farci capire che Gesù ci chiama oltre i requisiti della legge. Gesù ha spiegato ai discepoli che l'adulterio è un atteggiamento del cuore e non solo un atto fisico (Matt. 5:27-28). La nostra carne propensa al peccato è il vero problema e questa cercherà sempre di portarci più lontano di quanto noi vorremmo andare. Il peccato ci costerà più di quanto abbia mai voluto pagare e ci promette tutto, ma non ci lascia nulla. In questi giorni abbiamo deciso di studiare nuovamente nelle nostre chiese i comandamenti di Gesù. Egli non è solo il nostro Salvatore e il nostro dottore, ma anche colui che ci insegna la legge ed è Re del paese che governa, il Regno di Dio. La somma delle leggi fondamentali di un paese è la costituzione. Questa è la legge su cui l'apostolo Paolo scrisse: Io sono sotto la legge di Cristo (1 Cor. 9:21). L'ultimo comandamento di Gesù è stato: insegnate ad obbedire a tutto quello che vi ho comandato (Matt. 28:20). I messaggi radicali di Cristo sono stati trasformati da molti credenti in un suggerimento superficiale ed emotivo. In questo modo il cristianesimo ha dato spazio all’illegalità e all’anarchia spirituale.

3) Il Vangelo della prosperità
In questi anni il messaggio che viene predicato in alcune delle più grandi chiese del mondo è cambiato dal vangelo del Regno a un "nuovo Vangelo della prosperità" basato sulla salute fisica, la ricchezza materiale e il raggiungimento della felicità personale. Gli insegnanti del vangelo della prosperità incoraggiano i loro seguaci a pregare e persino ad obbligare Dio a dargli benedizioni materiali. Questa filosofia riflette l'idea della libertà personale, dell'autorevolezza e dell'individualismo del "sogno americano". È bene ricordare che questa mentalità non è riuscita a portare una soluzione valida per le sfide politiche, economiche e sociali del nostro tempo. Siamo davvero certi che questa "teologia della confessione positiva" sia la risposta che Gesù ha dato al mondo? Purtroppo molti responsabili sinceri che hanno bisogno di finanze, abbracciano questo messaggio e cominciano a predicare Gesù come mezzo di profitto finanziario, qualcosa che Paolo ha rimproverato nei termini più forti, parlando di "persone corrotte di mente e prive della verità, le quali considerano la pietà come una fonte di guadagno."(1 Tim 6:5). All’interno dell’alleanza, Dio ha promesso ad Israele per la loro obbedienza prosperità finanziaria (Deut. 28: 1-13). I versetti dei Proverbi e dei Salmi collegano la prosperità finanziaria alla generosità, al duro lavoro, al vivere nel timore di Dio e alla fede (Salmi 112). Nel Nuovo Testamento vi sono delle promesse specifiche dagli insegnamenti di Gesù nel "dare e vi sarà dato" (Luca 6:38), nell’avvertimento di non accumulare tesori sulla terra (Matt. 6:19-24), non concupire (Luca 12:15) e nell’incoraggiamento di prendersi cura dei poveri (Matt. 25:31-46). Gesù non morì per renderci ricchi ma per salvarci dalla nostra  perdizione (Matt. 1:21). Paolo insegnava sui principi della semina e della raccolta (1 Cor. 9, 2 Cor. 8:9, Fil. 4,: 11-19) e scrisse a Timoteo: "… quelli che vogliono arricchire cadono vittime di tentazioni, di inganni e di molti desideri insensati e funesti, che affondano gli uomini nella rovina e nella perdizione. Infatti l'amore del denaro è radice di ogni specie di mali, e alcuni che vi si sono dati si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori. Ma tu, uomo di Dio, fuggi queste cose e ricerca la giustizia, la pietà, la fede, l'amore, la costanza e la mansuetudine"(1 Tim. 6:9-11). In altre parole Dio non è contrario che noi abbiamo dei soldi, ma è decisamente contro l'idea che denaro ci controlli. Dio ha chiamato i poveri ad essere ricchi nella fede ed eredi del Regno (Giac. 2:5).

4) Culto dell’uomo e della personalità
Le false religioni hanno spesso inizio quando l'uomo prende il posto di Dio. Paolo condivide il messaggio del Vangelo ai Romani partendo da Dio e arrivando in seguito all'uomo. Era chiaro nel suo insegnamento fondamentale che Dio è santo e giusto e noi non essendolo siamo sotto il Suo giudizio e abbiamo bisogno della misericordia che ci viene attraverso la croce. La predicazione del Vangelo, soprattutto in Occidente, ha preso una direzione molto diversa; piuttosto che focalizzarsi sul piano di Dio, si concentra sulle persone ed i loro problemi. Nella nostra cultura ambiamo sempre a qualcosa di più grande e migliore, e molti insegnanti oggi dicono che Cristo è venuto per farci diventare persone più grandi e migliori. In effetti Gesù ha condiviso con i suoi discepoli un'idea completamente diversa: "Se uno vuole venire dietro a me, rinunci a se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà“(Matt. 16:24-25). Siamo sorpresi nell’osservare quante parole come messia, signore, salvatore e unto vengano continuamente utilizzate nei media, da gruppi politici e anche da sportivi. Molti cristiani inseguono ministri di culto, profeti e pastori famosi piuttosto che cercare la faccia di Dio."Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è qui", oppure: "È là", non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti“(Mt. 24:23-24). Questi sono i requisiti ideali per la venuta dell’anticristo, in quanto le persone così abituate ad adorare l'uomo, lo porranno in modo semplice nella sua posizione di autorità alla fine dei tempi.

5) Sfidare l’autorità della Parola di Dio
Nel Giardino di Eden il serpente cominciò a sfidare la Parola di Dio dicendo: "Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?“ (Gen. 3:1). La sfida che Satana ha portato era: Davvero Dio vi ha detto questo? Dio non intendeva veramente dirvi quello. In altre parole ... non preoccupatevi che non morirete se mangiate dall'albero (v.1-5). Molti libri e autori di film ci dicono che il testo biblico non è affidabile e la storia di Gesù come la leggiamo nel NT non è completa. Alcune persone invece di sintonizzare la loro vita sui valori del Regno di Dio cercano di adattare il Regno alle loro vite corrotte. Sono diventati esperti a togliere tutti i comandamenti di Gesù che non sono disposti ad ubbidire ed applicare nella loro vita e se non riescono a cambiare la Parola allora cercheranno di discriminare e accusare coloro che credono ed insegnano la Bibbia come ci è stata data. Le Scritture spesso contraddicono le nostre emozioni e abbiamo bisogno di crocifiggere i nostri sentimenti e di inchinarci davanti a Dio e alla Sua Parola. Giovanni scrisse della Bibbia che "... se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio aggiungerà ai suoi mali i flagelli descritti in questo libro; se qualcuno toglie qualcosa dalle parole del libro di questa profezia, Dio gli toglierà la sua parte dell'albero della vita e della santa città che sono descritti in questo libro." ( Apoc. 22:19)

6) Il misticismo cristiano e la spiritualità new age
In questi anni abbiamo osservato un aumento del misticismo e degli insegnamenti new age sia al di fuori che all'interno della Chiesa. Molte persone sono alla ricerca di un'esperienza mistica con Dio e la tendenza popolare è di prendere ciò che si vuole da diverse religioni e utilizzarlo nel proprio credo spirituale. Questo è ciò che osserviamo all'interno di vari gruppi dove la meditazione, lo yoga e altre pratiche religiose sono state "cristianizzate" per essere utilizzate nelle chiese. Siamo sconvolti nel vedere molti credenti che amano Dio abbandonare la chiamata di fare discepoli di Gesù per fare viaggi ancestrali, esperienze di trance, incontri con angeli, tatuaggi profetici e cercare l'unzione stendendosi sulle tombe di famosi uomini di Dio. Paolo era molto chiaro e diretto quando disse ai Galati: "Mi meraviglio che così presto voi passiate da colui che vi ha chiamati mediante la grazia {di Cristo} a un altro vangelo; ché poi non c'è un altro vangelo, però ci sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Ma anche se noi o un angelo dal cielo {vi} annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anatema. Come abbiamo già detto, lo ripeto di nuovo anche adesso: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anatema."(Gal. 1:6-9) e poi ha avvertito i suoi discepoli che verranno tempi difficili in cui "… gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio"(2 Tim. 4:2-4). Siamo convinti che molte persone non abbiano mai realmente capito la potenza del messaggio del Regno di Dio e quando avranno afferrato e messo in pratica il messaggio del Re, non ci sarà la necessità, il tempo e il desiderio per un altro vangelo mistico e religioso.

7) Nessuna predicazione sull'inferno
Nella Parola di Dio vediamo che Gesù predico’ molto chiaramente sul tema dell'inferno e del giudizio futuro usando un linguaggio molto forte e descrivendo il fuoco e le persone che piangono e a cui stridono i denti (Matt. 8:12). Egli insegnò anche che "…è meglio per te che uno dei tuoi membri perisca, piuttosto che tutto il tuo corpo sia gettato nella geenna."(Matt. 5:29). Quando presentiamo un Vangelo incompleto concentrandosi unicamente sull'amore e la misericordia di Dio ed ignorando la Sua ira e la Sua giustizia, non siamo più nella verità. Perché così tanti scrittori del NT ci avvertono ripetutamente riguardo all'ira che verrà (Efes. 5:1-6)? Può essere che il nostro Padre d'amore sia preoccupato per il futuro del suo popolo e non vuole che periamo e siamo puniti per aver rifiutato il vero Vangelo del Regno? Nella sua seconda venuta Gesù tornerà come un Re potente con la spada pronta a colpire le nazioni (Apoc. 19:11-16) e la Parola ci avverte chiaramente riguardo al Giudizio di Dio e sul Suo trono bianco che verrà (Apoc. 20:11-15). È un inganno quando gli insegnanti cristiani cancellano l'inferno dal loro messaggio ed evitano per paura di essere rigettati, di menzionare il vero finale della nostra storia!

8) Fondamenti apostolici sbagliati
Siamo entrati in una stagione di enormi sfide, incertezze e scossoni spirituali e la Chiesa ha bisogno ancora di  fondamenta profetiche e apostoliche sane (Efes. 2:20) con responsabili di queste chiamate che conducano la Chiesa ad una necessaria trasformazione. Gesù ha dato ai suoi apostoli le chiavi del Regno e ha aperto le loro menti a capire "…in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano."(Luca 24:27) preparandoli a ricevere lo Spirito Santo che li avrebbe guidati nella verità. "E Dio ha posto nella chiesa in primo luogo degli apostoli, in secondo luogo dei profeti, in terzo luogo dei dottori, poi miracoli, poi doni di guarigioni, assistenze, doni di governo, diversità di lingue."(1 Cor. 12:28). Gli apostoli hanno un posto primario nel corpo di Cristo perché le loro capacità sono necessarie a costruire qualcosa di stabile. I profeti vengono di seguito perché ciò che è costruito deve funzionare e adattarsi al messaggio attuale dello Spirito con il sostegno e le strategie del cielo. Senza gli apostoli, i profeti continuerebbero a concentrarsi sui messaggi del cielo senza vedere sufficiente applicazione delle parole ricevuto da Dio. Senza i profeti, gli apostoli continueranno a concentrarsi sul lavoro del Regno senza comprendere pienamente le necessarie strategie del cielo necessarie per rimanere forti e non perdere la visione di Dio. Gli apostoli sono dei costruttori, mentre i profeti sono più simili ai dei progettisti. Questa squadra non sempre lavora insieme perché gli apostoli sono spesso infastiditi dai profeti che ne rallentano la visione e i profeti hanno spesso paura di essere controllati e dominati da apostoli immaturi. La Chiesa ha anche bisogno di riconoscere le fondazioni apostoliche corrotte e discernere i frutti di "… quelli che si chiamano apostoli ma non lo sono, e che li hai trovati bugiardi." (Apoc. 2:2).

9) Enfasi eccessiva nel risveglio carismatico
In un periodo di deserto spirituale la maggior parte delle chiese di tutte le denominazioni hanno cominciato a pregare per il risveglio e per il rinnovamento spirituale. I lettori attenti del NT sanno che in realtà Gesù non ha mai pregato per il risveglio. Gesù ha in effetti portato il risveglio dovunque sia andato ed ha insegnato ai suoi discepoli che: "La mèsse è grande, ma gli operai sono pochi; pregate dunque il Signore della mèsse perché spinga degli operai nella sua mèsse"(Luca 10:2). Questa potente preghiera è una chiamata ed una forte esortazione per tutti i discepoli (specialmente gli uomini) ad essere coinvolti nell'opera del Regno, ed è molto lontana dalla richiesta a Dio di fare qualcosa che noi non siamo realmente disponibili o pronti a fare. Dio ha bisogno di operai fedeli e disponibili che fanno le stesse opere di Gesù, raggiungendo i vicini, aprendo le proprie case per coloro che non hanno mai sentito il Vangelo e amando quelli che sono difficili da amare. Abbiamo assistito a troppe riunioni sensazionali ed emotive incentrate sulle persone e su manifestazioni discutibili che hanno portato pochi frutti concreti e creato discussioni inutili. Molti credenti hanno investito risorse incredibili per pellegrinaggi in località di risveglio con la speranza di ottenere un pezzetto di risveglio (souvenir spirituale) da portare a casa e continuare a vivere allo stesso modo in cui hanno sempre vissuto. Gesù ci ha insegnato: "Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa."(Matt. 6:6). Il vero risveglio inizia nella nostra stessa casa quando cerchiamo il Regno di Dio nella nostra vita quotidiana e siamo disponibili a servire e ad obbedire al Padre!

10) Una carente visione di discepolato
Nel mezzo delle diverse correnti di pensiero dei nostri tempi ci poniamo delle domande importanti: che cosa significa essere un vero discepolo di Gesù? Perché mancano padri e le madri spirituali? Il discepolato è molto più che trasmettere un insegnamento; ha a che fare coll’allineare il proprio stile di vita a quello di Gesù e con l’essere un esempio per gli altri. Paolo scrisse: "Seguite il mio esempio, così come io seguo quello di Gesù". (1 Cor. 11: 1). Il discepolato è quel processo mediante il quale un discepolo maturo vede il potenziale in una persona con meno esperienza e crea con essa una relazione più stretta volta alla sua formazione."Andate e fate discepoli: questo è il mandato di Gesù per noi" (Marco 16:15). Questo mandato non si limita alla conversione, ma ci chiama a diventare seguaci di Gesù. Il vero discepolato è la base, il punto di partenza di ogni sana comunità. Se il DNA di un discepolo viene dalla Bibbia allora la chiesa formata da discepoli forti sarà in salute. Senza discepolato non si riesce a far crescere i neonati spirituali. La mancanza dei valori del Regno di Dio tra i credenti ci spinge a considerare l'urgenza del discepolato per impedire alle persone di allontanarsi dalla fede in poco tempo. Tutti concordano con queste affermazioni, ma molti si scusano dicendo: non abbiamo tempo per il discepolato, ci mancano le forze, questa visione non porta guadagno, non siamo pronti ad aiutare gli altri, non vogliamo impegnarci, rischiamo di essere rigettati e delusi dalle persone, preferiamo avere un tempo di lode, vogliamo avere dei culti normali nella nostra chiesa, lo faremo quando Dio ci dirà che sarà necessario, stiamo aspettando che Dio ci mandi un responsabile maturo in grado di insegnare correttamente. Potete vedere il vero problema della Chiesa?

11) L'aumento del nazionalismo e le divergenze nella chiesa riguardo ad Israele
Molte delle nazioni che sono state costruite sui valori biblici hanno deciso in questi anni di allontanarsi dal messaggio del Regno che ha influenzato così profondamente la giustizia sociale e i principi della loro costituzione. Questo peccato ha portato ad una massiccia deframmentazione della società occidentale, che unita alla debolezza economica e ad un aumento della disuguaglianza ha portato ad un’inquietante crescita nel nazionalismo etnico. I leader oggi stanno spesso promuovendo il loro patrimonio genetico, religioso o linguistico piuttosto che ideali o valori che potrebbero portare ad un cambiamento significativo nelle loro nazioni. Il nazionalismo etnico è una dottrina morale che porta le persone a concentrarsi su se stesse ponendo obiettivi egoistici, ed è stato l'ispirazione per molti conflitti mondiali. L'aumento globale del nazionalismo ha tristemente toccato anche la chiesa. Dai tempi di Costantino il cristianesimo ha usato il colonialismo per poter vendere il proprio vangelo e ancora oggi molti gruppi missionari cercano di posizionare la loro bandiera nazionale in vari luoghi della terra. Esattamente questo tipo di spirito e il dominialismo politico ed economico hanno causato danni incredibili in Africa ed in Asia e tutti noi oggi, stiamo pagando un prezzo elevato a causa di questo peccato! Questo è molto lontano dal messaggio del Regno di Dio che Gesù ha portato alle nazioni quando vide Gerusalemme e pianse (Luca 19:41) e poi disse ancora: "Nessuno ha amore più grande di quello di dare la sua vita per i suoi amici."(Giov. 15:13). L'apostolo Paolo ha chiarito che "... la nostra cittadinanza è nei cieli, da dove aspettiamo anche il Salvatore, Gesù Cristo, il Signore" (Fil. 3:20). Un'altra sfida in questo tempo riguarda la posizione che il discepolo di Gesù deve assumere verso Israele. Abbiamo visto credenti e chiese oscillare dall'odio e dall’invidia verso gli ebrei ad un esagerata adorazione religiosa nei confronti del popolo di Dio, spingendo molte persone a mettere la tradizione ebraica allo stesso livello di Gesù. Entrambi gli estremi non sono scritturali e causano confusione ed inutili contestazioni tra i credenti. Non abbiamo dubbi sull'amore di Dio per Israele e il suo incoraggiamento per noi a pregare di continuo per la sua pace (Salmo 122: 6). Nel NT  Paolo disse: "Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati, che sono l'ombra di cose che dovevano avvenire; ma il corpo è di Cristo." (Col. 2:16-17) e pertanto non dobbiamo dimenticare che  "… la nostra Pasqua, cioè Cristo, è stata immolata." (1 Cor. 5:7)

12) La moderna tolleranza e l'unica religione mondiale
La parola tolleranza è diventata molto importante nei media, nelle istituzioni e nelle conversazioni casuali. È difficile oggi aprire un giornale o guardare uno spettacolo televisivo senza essere confrontati con un appello alla tolleranza. La pressione individuale nell’estendere i propri limiti di sopportazione porta molte persone a sentirsi in colpa se non si riescono a comprendere le ultime tendenze astruse o i cambiamenti sociali insensati. La Bibbia offre una definizione di tolleranza molto differente da quella del mondo. Nel dizionario si legge che la tolleranza è: un atteggiamento equo, oggettivo e permissivo verso coloro i cui pareri, pratiche, razza, religione, nazionalità, ecc., differiscono da quello proprio. Nella Parola di Dio, la vera tolleranza è l'atteggiamento di cuore nel mostrare pazienza, gentilezza, sopportazione e misericordia verso gli altri. La nuova tolleranza proclama che tutti i pareri sono uguali e che non esiste una verità assoluta. La nuova tolleranza dice che ogni forma di comportamento o atteggiamento non conforme deve essere accettato come normale indipendentemente da quanto sia divergente o discordante il punto di vista delle persone, ci si aspetta di abbracciare tutti e di trattare tutti con uguale rispetto. Se non abbracciamo l'Islam, le relazioni gay e l'aborto saremo chiamati intolleranti. In questo tempo abbiamo osservato molti leader cristiani sviare la loro attenzione dalla verità e l'autorità assoluta della Bibbia. Ogni settimana incontriamo credenti umanisti che non stanno assumendo alcuna posizione su questi temi e scelgono il facile percorso del compromesso. In ogni settore della nostra vita dobbiamo riconoscere l'autorità di Dio e stare fermi sui i valori del Regno come è scritto: "... ma glorificate il Cristo come Signore nei vostri cuori. Siate sempre pronti a rendere conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni."(1 Pietro 3:15). Avete notato come i più famosi leader di gruppi evangelici ed i principali rappresentanti delle religioni del mondo hanno visitato nel 2016 il Vaticano? Un altro inganno popolare nel cristianesimo di oggi è l'insegnamento che Dio si è rivelato in molti modi diversi a culture diverse e che quindi tutte le religioni adorano lo stesso dio, ma utilizzano solo nomi diversi. Ciò ha portato le chiese liberali e varie organizzazioni a condannare l'attività missionaria considerandola arrogante e anti-culturale. La Bibbia insegna che questi leader finiranno per avere successo, almeno per un tempo, quando l'anticristo formerà la sua unica religione mondiale e "…e faceva sì che tutti gli abitanti della terra adorassero la prima bestia, la cui piaga mortale era stata guarita.“(Apo.13:12).

Gli insegnamenti malsani e pericolosi possono entrare nella chiesa in modi diversi. Una verità biblica può essere insegnata ad esclusione di altri messaggi o potrebbe essere comunicata in modo esagerato. Spesso gli avvertimenti biblici vengono ignorati o reinterpretati in modo radicale facendone perdere l’impatto voluto da Dio e lasciando le persone confuse e scoraggiate. Il Vangelo del Regno è una notizia meravigliosa e gloriosa che ci dà pace nella mente, nei propositi della vita e ci dona la vera salvezza dell’anima. Questi doni speciali non possono essere pienamente sperimentati se non ci pentiamo dei nostri peccati e siamo disposti a diventare veri discepoli di Gesù. Lui ci ha chiesto di "cercare prima il regno di Dio" (Mt 6:33) e "sarà il piacere di Dio di dare il Regno" (Luca 12:32) a quanti siano desiderosi di riceverlo e di viverlo.

© Life Share Network 2017